Finanziamenti dei piani personalizzati per interventi socio-assistenziali – L. 162 del 21.05.1998

Finanziamenti per piani personalizzati a favore delle persone con grave disabilità – Legge 162/98.

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A chi è rivolta la misura?

La linea d’intervento ha come beneficiari bambini, giovani, adulti e anziani con disabilità grave riconosciuta ai sensi dell’art.3 comma 3 della Legge 104/1992, presso il comune di residenza della Sardegna. Si attua attraverso l’erogazione di finanziamenti ai Comuni da parte della Regione per la realizzazione di piani personalizzati che prevedono interventi socio- assistenziali finalizzati allo sviluppo della piena potenzialità della persona, al sostegno alle cure familiari ed alla piena integrazione nella famiglia, nella scuola e nella società. I piani personalizzati potranno prevedere, in particolare, i seguenti servizi:

  • Servizio educativo (non previsto per gli ultrasessantacinquenni);
  • Assistenza personale e/o domiciliare (per assistenza personale s’intende l’assistenza alla persona, mentre quella domiciliare è riferita alla cura degli ambienti di vita della stessa persona);
  • Accoglienza presso centri diurni autorizzati, limitatamente al pagamento della quota sociale;
  • Soggiorno presso strutture sociali e sociosanitarie e residenze sanitarie assistenziali autorizzate, per non più di 30 giorni nell’arco di un anno e limitatamente al pagamento della quota sociale;
  • Attività sportive e/o di socializzazione (non previste per gli ultrasessantacinquenni).

Qual è l’ammontare dell’eventuale beneficio economico?

I Comuni comunicano alla Direzione generale delle politiche sociali il fabbisogno di finanziamento per i piani personalizzati in corso e per quelli di nuova attivazione. L’ammontare di risorse disponibili sono definite annualmente dal bilancio regionale.
Per l’anno 2019 la disponibilità finanziaria (soggetta a rideterminazione annuale) ammonta a 120.000.000,00 euro.

Cosa è necessario fare per richiedere il beneficio?

I comuni possono gestire gli interventi in forma diretta, fornendo loro il servizio ai beneficiari, o in forma indiretta, prevedendo che sia il beneficiario o la persona incaricata a stipulare il contratto con gli operatori che erogano il servizio, i quali non potranno essere parenti conviventi né persone incluse tra le categorie elencate all’art. 433 del Codice civile (fanno eccezione le sole situazioni particolari per cui è stata autorizzata una deroga dalla Direzione generale delle Politiche sociali, come previsto dalle delibere n. 45/18 del 21 dicembre 2010 e n. 3/23 del 31 gennaio 2014). Nel caso di gestione degli interventi in forma indiretta, le pezze giustificative delle spese sostenute dovranno essere consegnate al Comune.

L’Ente predispone il piano in collaborazione con la famiglia dell’interessato sulla base di apposite schede di valutazione:

  • La “scheda salute”, relativa alla valutazione della situazione della persona con disabilità (sensi e linguaggio, esecuzione delle attività quotidiane, vita di relazione);
  • La “scheda sociale”, relativa alle ulteriori informazioni necessarie per la predisposizione del piano personalizzato (età, carico assistenziale familiare, particolari situazioni di disagio, etc.).

Per poter partecipare e usufruire dei piani personalizzati gli interessati devono essere residenti in Sardegna e in possesso della certificazione attestante la disabilità grave rilasciata dall’Inps o, in caso di sindrome di Down, dal medico di base (vedi, in normativa, l’art. 3, comma 3 della legge n. 104/1992).

La persona disabile interessata o per il tramite del suo rappresentante legale deve richiedere la predisposizione del piano personalizzato al Comune di residenza, presentando i seguenti documenti:

  • ISEE Indicatore della situazione economica equivalente;
  • Scheda salute;
  • Certificazione attestante la disabilità, se non ancora in possesso del Comune.

Eventuali scadenze fissate per la partecipazione

Le persone interessate devono presentare la domanda di predisposizione del piano personalizzato entro il termine indicato dal Comune di residenza.
I comuni dovranno presentare alla Direzione generale delle politiche sociali le richieste di finanziamento e la successiva rendicontazione.

 

Riferimenti Normativi

Legge Regionale n. 104 del 05.02.1992
Legge n. 162 del 21.05.1998

 

Modulistica

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Ultimo aggiornamento

19 Dicembre, 2019