Popolazioni nomadi – inclusione sociale e abitativa

La linea di intervento nasce con l’obbiettivo di affrontare organicamente il problema dell’integrazione e tutela dei nomadi presenti sul territorio Regionale.

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A chi è rivolta la misura?

La linea di intervento nasce con l’obbiettivo di affrontare organicamente il problema dell’integrazione e tutela dei nomadi presenti sul territorio Regionale, per garantire condizioni abitative migliori, che non solo determinino una buona qualità della vita della popolazione nomade ma generino dei reali processi di inclusione volti al raggiungimento di una progressiva autonomia ed integrazione sociale nel territorio in cui dimorano.
Tutti i Comuni presso i quali sono presenti popolazioni nomadi sono stati invitati a rappresentare la situazione relativa ai territori di pertinenza attraverso una relazione dettagliata sullo stato dei campi sosta e a presentare progetti validi al fine di superare tutte le problematiche rilevate. Sono emerse numerose criticità  in merito alla situazione abitativa e sociale in cui vivono le diverse etnie, caratterizzata da un forte degrado ambientale e un elevato rischio igienico sanitario a cui sono quotidianamente esposti i suoi abitanti – la cui composizione è rappresentata soprattutto da minori – e la popolazione che risiede in prossimità di quei luoghi.

Qual è l’ammontare del beneficio economico 2018?

La somma destinata per la copertura finanziaria degli interventi programmati dai Comuni interessati  è pari ad € 1.761.000 , provenienti dal Fondo Nazionale Politiche Sociali (FNPS)2018.
I progetti d’integrazione sono stati presentati da più Comuni che ospitano presso il loro territorio nuclei famigliari appartenenti alle differenti etnie. I progetti prevedono il coinvolgimento delle famiglie interessate, il rispetto della identità collettiva, il sostegno alla studio, l’individuazione di contesti abitativi all’interno delle città e l’attivazione delle reti locali dei servizi.

I progetti finora finanziati dalla Regione riguardano i seguenti Comuni:

  • Comune di Porto Torres, che ospita 10 nuclei per un totale di 72 persone;
  • Comune di Selargius, che ospita 19 nuclei per un totale di 105 persone;
  • Comune di Sassari, che ospita 29 nuclei per un totale di 150 persone;
  • Comune di Olbia, che ospita 39 nuclei per un totale di 241 persone;
  • Comune di Alghero, che ospita 18 nuclei per un totale di 111 persone;
  • Comune di San Gavino Monreale, che ospita 6 nuclei per un totale di 34 persone;
  • Comune di Samassi, che ospita 2 nuclei per un totale di 9 persone.

 

I Comuni che non sono rientrati  in questa prima ripartizione e presso i quali vivono popolazioni di etnie nomadi diverse potranno presentare ulteriori progetti che saranno esaminati dall’Amministrazione.

 

 

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Ultimo aggiornamento

04 Dicembre, 2019