Mi prendo cura – L.R. 22 novembre 2021, n. 17

È una linea d’intervento complementare alla misura “Ritornare a casa Plus” che ha come beneficiari le persone non autosufficienti.

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A chi è rivolta la misura?

Con il programma “Mi prendo cura”, la Regione Sardegna ha destinato ai Comuni specifiche risorse per assicurare un ulteriore sostegno a favore delle persone già beneficiarie del programma regionale “Ritornare a casa plus” e delle persone che sono in attesa dell’attivazione del medesimo programma.

Le linee di indirizzo del programma sono state definite dalla Giunta Regionale con la deliberazione n. 67/24 del 23 dicembre 2025.

Il programma prevede le seguenti due linee di intervento:

  1. (linea 1) le persone che hanno un piano “Ritornare a casa plus” attivo nell’annualità di riferimento possono utilizzare il contributo concesso per le seguenti finalità:
    • acquisizione di servizi professionali di assistenza alla persona, ad integrazione di quelli già previsti nel piano personalizzato “Ritornare a casa plus”;
    • acquisizione, a seguito di prescrizione medica, di medicinali, integratori, ausili e protesi che non siano a carico del Servizio sanitario regionale o non siano forniti in misura sufficiente;
    • acquisizione di forniture di energia elettrica e di riscaldamento che non trovino copertura tra le tradizionali misure a favore dei non abbienti.

Coloro che abbiano attivo il “livello assistenziale dimissioni protette”, possono utilizzare il contributo esclusivamente per l’acquisizione di servizi professionali di assistenza alla persona, oltre quelli già previsti nel proprio piano personalizzato.

  1. (linea 2) le persone che, avendo presentato domanda di attivazione di un nuovo progetto “Ritornare a casa plus”, formalmente acquisita dall’Ambito PLUS di riferimento, e siano in attesa da oltre trenta giorni per la sua attivazione, possono utilizzare il contributo concesso per l’acquisto di servizi professionali di assistenza alla persona.

 

Qual è l’ammontare del beneficio economico?

Il contributo assegnato a ciascun beneficiario non può superare i 2.000,00 euro una tantum per ciascuna annualità, che potrà essere integrato di ulteriori euro 1.000,00 a favore delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e sclerosi, raggiungendo così € 3.000,00 una tantum per l’intera annualità.

Il finanziamento riconoscibile dovrà essere rapportato alla situazione economica del beneficiario in ragione delle seguenti soglie ISEE sociosanitarie:

ISEE fino a 15.000 euro Finanziamento senza decurtazione
ISEE compreso tra 15.001 e 25.000 euro Finanziamento decurtato del 5%
ISEE compreso tra 25.001 e 35.000 euro Finanziamento decurtato del 10%
ISEE compreso tra 35.001 e 40.000 euro Finanziamento decurtato del 25%
ISEE compreso tra 40.001 e 50.000 euro Finanziamento decurtato del 35%
ISEE compreso tra 50.001 e 60.000 euro Finanziamento decurtato del 50%
ISEE compreso tra 60.001 e 80.000 euro Finanziamento decurtato del 65%
ISEE oltre 80.000 euro Finanziamento decurtato dell’80%

Qualora le istanze presentate superino la dotazione finanziaria assegnata, le singole amministrazioni dovranno disporre una riduzione proporzionale dell’importo attribuito a ciascun beneficiario.

Cosa è necessario fare per richiedere il beneficio?

I cittadini in possesso dei requisiti possono presentare domanda al proprio Comune di residenza.

Risorse finanziarie

Il finanziamento destinato ai Comuni della Sardegna nel triennio 2024-2026 è pari a 12.000.000 per ciascuna annualità.

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