Interventi rivolti agli autori di violenza di genere e nelle relazioni affettive

La Regione Sardegna, nell’ambito dell’assunzione di misure concrete orientate alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne, promuove la realizzazione di specifici interventi rivolti agli autori di violenza di genere e nelle relazioni affettive.

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Gli interventi

Gli interventi rivolti agli autori di violenza sulle donne si collocano nell’ambito dei primi tre assi (Prevenzione, Punizione e Protezione), considerati strategici nella lotta alla violenza maschile sulle donne, introdotti con la Convenzione di Istanbul e ripresi nei successivi Piani strategici nazionali triennali, elaborati dal Dipartimento per le pari opportunità. I programmi rivolti agli autori di atti di violenza domestica e sessuale e di genere hanno l’obiettivo di prevenire e interrompere i comportamenti violenti, riservando attenzione prioritaria alla sicurezza e al rispetto dei diritti umani della donna e dei/delle figli/e figli minori, di limitare la recidiva, di favorire l’adozione di comportamenti alternativi da parte degli autori, di fare loro riconoscere la responsabilità mediante l’acquisizione di consapevolezza della violenza agita e delle sue conseguenze, nonché di promuovere relazioni affettive improntate alla non violenza, alla parità e al reciproco rispetto. I centri per uomini autori o potenziali autori di violenza (c.d. CUAV) fanno dunque parte del sistema antiviolenza e concorrono alla finalità comune di garantire in primo luogo la sicurezza, la protezione e il rispetto dei diritti umani della donna e dei/delle figli/e figli minori.
La Regione Sardegna, in attuazione della legge regionale n. 48 del 28 dicembre 2018, art. 9, comma 1 (legge di stabilità 2019), promuove e sostiene sul territorio regionale, comprese le carceri, la realizzazione di progetti di recupero e accompagnamento rivolti agli autori di violenza di genere e nell’ambito delle relazioni affettive; riconosce inoltre l’importanza dell’attività svolta dai centri per la presa in carico degli autori di tali atti operanti sul territorio regionale che per statuto risultino essere rivolti in modo specifico alla riabilitazione degli autori di violenza di genere e incoraggia la creazione di nuovi centri specialistici.
In ottemperanza al dettato normativo, con la deliberazione della Giunta Regionale n. 51/34 del 19 dicembre 2019, vengono definite le Linee Guida per l’attuazione di progetti a carattere psicologico, socio – educativo, relazionale, culturale, psicoterapeutico e psichiatrico, che, all’interno di un sistema integrato di azioni e attraverso il raccordo dei servizi di contrasto alla violenza, devono concorrere al recupero degli autori di violenza.
Inoltre la RAS, al fine di promuovere il raccordo e l’integrazione fra i servizi della rete anche in fase programmatoria, ha costituito un Gruppo Tecnico di lavoro che ha elaborato le “Linee guida per la costituzione e il funzionamento della rete pubblica territoriale nonché il processo di presa in carico dei beneficiari degli interventi rivolti agli autori di violenza di genere e nelle relazioni affettive” (allegate alla Deliberazione della G.R. n. 39/24 del 30 luglio 2020).
A partire dal 2019 vengono stanziate annualmente sul bilancio regionale risorse per interventi rivolti agli autori di violenza e per il potenziamento dei centri specializzati. Alle risorse regionali si aggiungono, a partire dal 2022, quelle statali del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, erogate attraverso i Decreti di riparto. Al fine di garantire standard qualificati e omogenei nelle azioni rivolte agli autori di violenza, e in particolare nell’attività dei Centri specializzati, il 14 settembre 2022 è stata sancita l’Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sui requisiti minimi dei centri per uomini autori di violenza domestica e di genere. Il rispetto dei requisiti previsti dalla citata Intesa costituisce condizione necessaria per l’accesso ai fondi assegnati dallo Stato. Le linee guida che la Regione Sardegna ha adottato con le sopra citate deliberazioni della Giunta regionale n. 48/20 del 29 novembre 2019 e n. 39/24 del 30 luglio 2020 devono, pertanto, armonizzarsi con i requisiti dell’Intesa sopraccitata.
Sono tre i Centri per autori di violenza attualmente operativi in Sardegna che beneficiano delle risorse regionali e statali:
CIPM Sardegna; CAM Sardegna; Centro G.A.M.E.

Documenti

I fondi del Dipartimento per le Pari Opportunità

Ulteriori informazioni

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