Indennità regionale fibromialgia (IRF)

E’ una linea d’intervento regionale che ha come beneficiari i cittadini residenti in Sardegna affetti dalla sindrome fibromialgica, detta anche fibromialgia, malattia reumatica complessa e debilitante che interessa circa 2 milioni di italiani e insorge prevalentemente nelle persone di sesso femminile in età adulta.

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A chi è rivolta la misura?

L’intervento è stato istituito in via sperimentale per gli anni 2023 e 2024 dalla Regione Sardegna con la Legge Regionale n. 5 del 18 gennaio 2019 come modificata dall’art. 12 della Legge Regionale n. 22 del 12 dicembre 2022.

Al termine del periodo sperimentale, concluso il 31 dicembre 2024, a decorrere dall’anno 2025, secondo le previsioni della legge regionale 21 novembre 2024, n. 18, art. 1, comma 9, l’IRF è erogata nella forma di un contributo annuale per il rimborso delle spese da destinare a interventi di carattere sanitario, qualora non coperti da servizio sanitario regionale, socio-sanitario e di cura alla persona, soggette a rendicontazione, pari a un massimo di euro 800, in relazione alle disponibilità del bilancio regionale. Le spese ammissibili sono elencate nelle linee di indirizzo per l’attuazione della misura.

È rivolto ai soggetti affetti dalla sindrome fibromialgica (o fibromialgia) che possono presentare la domanda per ottenere il contributo se in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere residenti in un comune della Sardegna;
  2. essere in possesso della certificazione medica attestante la diagnosi di fibromialgia. La stessa deve riportare una data non successiva la 30 aprile dell’anno in cui si presenta la domanda, e deve essere rilasciata da un medico specialista (non medico di medicina generale) abilitato all’esercizio della professione, iscritto all’albo, sia dipendente pubblico che convenzionato che libero professionista;
  3. non beneficiare di altra sovvenzione pubblica per la stessa finalità.

Qual è l’ammontare del beneficio economico?

L’IRF è erogata nella forma di un contributo annuale per il rimborso delle spese da destinare a interventi di carattere sanitario, qualora non coperti da servizio sanitario regionale, socio-sanitario e di cura alla persona, soggette a rendicontazione, pari a un massimo di euro 800, in relazione alle disponibilità del bilancio regionale.

L’importo del sostegno economico è rapportato alla situazione economica del beneficiario misurata in ragione delle seguenti soglie di ISEE sociosanitario:

  • ISEE fino a 15.000,00 euro: finanziamento progetto senza decurtazione
  • ISEE compreso fra 15.001 e 25.000 euro: finanziamento del progetto decurtato del 5%
  • ISEE compreso fra 25.001 e 35.000 euro: finanziamento del progetto decurtato del 10%
  • ISEE compreso fra 35.001 e 40.000 euro: finanziamento del progetto decurtato del 25%
  • ISEE compreso fra 40.001 e 50.000 euro: finanziamento del progetto decurtato del 35%
  • ISEE compreso fra 50.001 e 60.000 euro: finanziamento del progetto decurtato del 50%
  • ISEE compreso fra 60.001 e 80.000 euro: finanziamento del progetto decurtato del 65%
  • ISEE oltre 80.000 euro: finanziamento del progetto decurtato dell’80%

L’importo dell’indennità riconoscibile, qualora si rendesse necessario, verrà rideterminato in diminuzione proporzionale per il rispetto del limite fissato dallo stanziamento annuale del bilancio regionale.

Cosa è necessario fare per richiedere il beneficio?

L’attuazione dell’intervento è affidata ai comuni, che predispongono e pubblicano l’avviso annualmente, curando di dare la più ampia pubblicità e diffusione all’iniziativa, allegando un modello di richiesta del contributo al fine di agevolare la richiesta dell’indennità.

I comuni acquisiscono entro il 30 aprile di ciascun anno, insieme alle domande di concessione dell’indennità, l’attestazione ISEE e la certificazione medica attestante la sindrome fibromialgica.

Per coloro che hanno beneficiato del contributo nell’anno precedente, sarà considerata valida la domanda già presentata e la certificazione medica già in possesso dell’ente, fermo restando l’obbligo di comunicare al comune l’eventuale sopravvenuta perdita dei requisiti per l’accesso alla misura. Resta necessaria la presentazione dell’ISEE annuale.

I dati anonimizzati relativi alle domande presentate sono inviati alla Direzione generale delle Politiche Sociali entro il 30 giugno di ciascun anno, tramite il sistema informativo SIPSO.

I contributi vengono quantificati ed erogati agli aventi diritto dal comune di residenza, che gestisce l’intervento nei limiti delle risorse assegnate.

Attuazione delle annualità 2023 e 2024: dati statistici

Nella prima annualità di attuazione della misura (2023) sono state presentate 6.396 domande di richiesta dell’indennità, distribuite fra 356 Comuni. Sono stati richiesti ed erogati finanziamenti per complessivi euro 5.117.800,00.

Nel corso del 2024 sono state presentate 9.392 domande di richiesta dell’indennità, distribuite fra 370 Comuni. Sono stati richiesti ed erogati finanziamenti per complessivi euro 7.513.600,00

Le persone che hanno presentato una certificazione attestante la sindrome fibromialgica sono state prevalentemente di sesso femminile (circa il 95% delle domande pervenute), nella fascia di età adulta compresa tra 51-70 anni per il 59% dei casi e nella fascia compresa tra 31-50 anni per il 29% dei casi.

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