Sistema Integrato dei Servizi alla Persona (L.R. n. 23/2005, art. 20)

Il sistema integrato dei servizi alla persona è finalizzato a promuovere il libero sviluppo della persona umana e la sua partecipazione sociale, culturale, politica ed economica alla vita della comunità locale

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A chi è rivolta il sistema integrato dei servizi?

Il sistema integrato dei servizi  alla persona  è rivolto a tutti i cittadini  che risiedono in un Ambito territoriale dotato di  Piano Locale Unitario dei Servizi -PLUS e che necessitano di servizi socio-sanitari-assistenziali.

Il sistema integrato comprende l’insieme delle attività di programmazione, realizzazione e valutazione dei servizi e delle prestazioni volte a favorire il benessere delle persone e delle famiglie che si trovino in situazioni di bisogno sociale, esclusi gli interventi predisposti dal sistema sanitario, previdenziale e di amministrazione della giustizia.

Il sistema integrato promuove i diritti di cittadinanza, la coesione e l’inclusione sociale delle persone e delle famiglie, le pari opportunità, attraverso la realizzazione di azioni di prevenzione, riduzione ed eliminazione delle condizioni di bisogno e disagio individuale e familiare derivanti da inadeguatezza di reddito, difficoltà sociali e condizioni di non autonomia.

Con il Sistema integrato dei servizi alla persona si vuole, quindi, perseguire l’obiettivo di assicurare una risposta organica ed integrata ai bisogni socio-assistenziali-sanitari delle persone in qualsiasi momento della loro vita.

 

Qual è l’ammontare dell’eventuale beneficio economico?

 L’attuazione del sistema integrato dei servizi avviene attraverso il finanziamento annuale del Fondo regionale per il sistema integrato dei servizi alla persona (art. 26 LR 23/2005). Il Fondo è ripartito tra i 25 Ambiti PLUS nel modo seguente: per il 40% in parti uguali e per il 60% in relazione alla dimensione demografica di ciascun ambito. La quota assegnata per l’ufficio di piano varia da € 61.000,00 per gli Ambiti PLUS con popolazione residente inferiore a 35.000 abitanti, a € 76.000,00 per quelli con popolazione residente superiore ai 35.000 abitanti, con alcune deroghe in aumento per alcuni Ambiti PLUS. La quota totale annuale destinata al funzionamento degli uffici di piano non può superare € 1.924.184,00.

Di seguito sono riportati i finanziamenti dell’ultimo triennio:

Anno Quota del Fondo di cui all’art. 26 della LR 23/2005
2017 18.871.807,82
2018 19.167.622,40
2019 18.610.000,00

Oltre al fondo ordinario annuale di cui all’art. 26 della LR 23/2005, agli Ambiti PLUS sono attribuiti di volta in volta finanziamenti destinati all’attuazione di programmi o bandi specifici (es.: La famiglia cresce, Reddito di libertà, bando Includis, ecc.) per i quali si ritiene più appropriata la gestione a livello di Ambito

 

Cosa è necessario fare perché il cittadino possa attivare i servizi previsti dal PLUS?

 Per tutte le informazioni gli interessati devono rivolgersi al proprio comune o all’ente gestore dell’Ambito PLUS (Comune capofila o Unione dei Comuni o Comunità Montana)

 

Eventuali scadenze fissate per la partecipazione

 Il piano è triennale con aggiornamenti annuali.

 

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Ultimo aggiornamento

12 Dicembre, 2019