Autorizzazione delle strutture sociali (L.R. n. 23/2005, art. 27)

Le strutture sociali e socio-sanitarie per poter operare devono ottenere l’autorizzazione al funzionamento che attualmente consiste in un titolo abilitativo rilasciato mediante la procedura SUAPE.

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Come si ottiene l’autorizzazione?

L’autorizzazione alla realizzazione e al funzionamento di ciascuna tipologia di struttura sociale – di cui al Decreto del presidente della Regione (DPR) n.4/2008 e alla DGR 53/7 del 29.10.2018.- può essere richiesta da qualsiasi soggetto pubblico o privato al comune competente nel cui ambito territoriale ha sede la struttura stessa.

Il procedimento di autorizzazione si svolge on line tramite la piattaforma del SUAPE, alla quale è possibile accedere dal seguente indirizzo Accedi al SUAPE. Effettuato l’accesso, deve essere compilato il modello B21 e, in caso di procedure più complesse, anche altri modelli indicati B21 o dallo stesso comune.

AI fini del rilascio dell’autorizzazione il comune competente accerta che la struttura si uniformi ai principi e alle finalità della legge e rispetti i requisiti e gli standard stabiliti dal DPR n.4/2008 e dalle delibere di Giunta in materia (DGR 53/7 del 29.10.2018 e DGR n. 28/11 del 19.06.2009).

Per quanto riguarda le strutture socio-sanitarie (strutture residenziali integrate), nelle more dell’approvazione da parte della Giunta regionale dei criteri specifici, l’autorizzazione alla realizzazione e al funzionamento è regolata dagli articoli 13, 14, 15, 16 e 34, comma 2, del DPR n.4/2008 che definiscono i criteri minimi.

I comuni competenti sono tenuti a esercitare la vigilanza sulle strutture sociali private operanti nel proprio territorio, nonché sulle proprie strutture gestite sia direttamente, sia indirettamente qualora il comune proprietario della struttura abbia optato per l’affidamento a soggetti terzi previo avviso pubblico di selezione. Inoltre, i comuni, singolarmente o in forma associata, provvedono ad eseguire ispezioni (almeno due volte l’anno) per verificare l’andamento delle attività, lo stato delle strutture, le modalità di gestione, l’applicazione dei contratti di lavoro.

I competenti servizi delle aziende sanitarie locali effettuano periodicamente l’accertamento delle condizioni igienico-sanitarie. I comuni possono delegare alle aziende sanitarie locali le funzioni ispettive e di controllo in materia di autorizzazione di strutture sociali.

A chi rivolgersi?

Per tutte le informazioni gli interessati possono rivolgersi al Comune sede della struttura sociale e in particolare all’ ufficio o al responsabile SUAPE comunale.

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Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

17 Dicembre, 2019