Sostegno alla fruizione dei centri estivi (L.R. n.7/2026)

L’intervento è una misura sperimentale che facilita l’accesso dei minori ai servizi socioeducativi durante il periodo estivo. Attraverso l’erogazione di contributi economici, la Regione supporta concretamente le famiglie nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, promuovendo il benessere e la socializzazione.

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In cosa consiste la misura?

Istituita con la legge regionale n.7 del 12 marzo 2026, la misura riconosce il profondo valore educativo e sociale dei centri estivi perseguendo quattro finalità principali:

  • contrasto alle disuguaglianze: favorire l’accesso ai centri estivi, garantendo che le difficoltà economiche non rappresentino un ostacolo alla partecipazione;
  • supporto alle famiglie: alleggerire il carico economico e organizzativo dei genitori durante i mesi di sospensione delle attività scolastiche;
  • sviluppo educativo: assicurare ai minori contesti sicuri e qualificati per lo svolgimento di attività ludico-ricreative, sportive e di socializzazione;
  • rafforzamento territoriale: valorizzare il ruolo dei Comuni e degli Ambiti PLUS nella programmazione e gestione dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza.

A chi è rivolta?

Il sostegno è destinato ai nuclei familiari residenti in Sardegna con figli di età compresa tra i 3 e i 17 anni. L’accesso al beneficio è regolato in base alla situazione economica del nucleo, attestata tramite indicatore ISEE, con una soglia massima fissata a 40.000 euro. A parità di indicatore economico, la precedenza è data alle famiglie con figli con disabilità (con ulteriore priorità ai nuclei con più figli disabili) e alle famiglie numerose. Il minore deve frequentare un centro estivo che sia gestito direttamente da un Comune o una struttura iscritta negli elenchi comunali dei gestori dei centri estivi.

Qual è l’ammontare del beneficio economico?

Lo stanziamento annuale è di un milione di euro. Tali risorse consentiranno una prima sperimentazione che prevede il riconoscimento massimo fino a:

  • 100 euro a settimana per le famiglie con ISEE entro i 30.000 euro
  • 50 euro a settimana per le famiglie con ISEE tra 30.001 e 40.000 euro.

È evidente che lo stanziamento previsto per il 2026 non sarà in grado di garantire la copertura integrale, come sopra indicata, per tutti i richiedenti; tuttavia, rappresenta un’integrazione significativa ad un costo che annualmente le famiglie devono sostenere.

Le risorse verranno trasferite dalla Regione ai Comuni (o agli ambiti PLUS in caso di gestione associata) in un’unica soluzione, permettendo l’erogazione dei contributi in modo anticipato rispetto alla scadenza delle iscrizioni.

Come richiedere il beneficio?

I cittadini in possesso dei requisiti devono presentare la domanda al comune di riferimento. Gli enti locali hanno il compito di pubblicare gli avvisi o i bandi per l’accesso alla misura entro il 15 giugno 2026.

Quali sono i centri estivi abilitati?

Per garantire l’operatività immediata della misura, restano valide le iscrizioni agli elenchi comunali dei gestori già esistenti.

Entro l’anno, il competente Servizio della Direzione generale delle Politiche Sociali definirà i nuovi requisiti minimi che riguarderanno:

  • rispetto delle normative vigenti in materia igienico-sanitaria e di sicurezza degli ambienti;
  • presenza di operatori preparati e in numero adeguato rispetto all’età e al numero di minori accolti;
  • offerta di programmi con attività educative, ricreative e sportive qualificate e diversificate;
  • garanzia di accesso per i minori con disabilità, assicurando l’idoneità delle strutture e la presenza del personale di supporto necessario.

Normativa:

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

29 Aprile, 2026