Contributi per la frequenza dei centri estivi: la Giunta approva il primo programma sperimentale di finanziamento

La Giunta Regionale ha approvato una nuova misura per il rimborso delle rette dei centri estivi: un aiuto concreto per favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e promuovere lo sviluppo educativo, ricreativo e di socializzazione dei minori in ambienti sicuri e qualificati.

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Data:
29 Aprile, 2026

In attuazione della legge regionale n. 7 del 12 marzo 2026, la Giunta Regionale ha approvato l’avvio di un programma sperimentale per sostenere la partecipazione dei minori (dai 3 ai 17 anni) alle attività dei centri estivi. L’intervento promuove un modello di sostegno inclusivo volto a contrastare le disuguaglianze sociali, garantendo l’accesso alle attività ludico ricreative ed educative nel periodo di sospensione delle attività scolastiche.

Il contributo, destinato alla copertura parziale o totale delle rette di frequenza, è parametrato in base all’ISEE del nucleo familiare per un massimo di tre mesi:

  • Fino a 100 euro settimanali per le famiglie con ISEE tra 0 e 30.000 euro.
  • Fino a 50 euro settimanali per le famiglie con ISEE tra 30.001 e 40.000 euro.

L’importo erogato verrà rimodulato in rapporto al numero di domande e alla capienza dello stanziamento.

A parità di indicatore economico, la priorità di accesso sarà garantita ai nuclei familiari con figli con disabilità o alle famiglie numerose.

Per garantire l’operatività dell’intervento dall’estate 2026, la Regione ha definito il seguente cronoprogramma:

  • Entro il 31 maggio: i Comuni devono presentare richiesta di finanziamento tramite il sistema informativo regionale.
  • Entro il 15 giugno: gli enti locali devono procedere alla pubblicazione dei bandi rivolti ai cittadini.
  • Entro il 30 giugno: la Regione provvederà alla ripartizione e all’assegnazione delle risorse. I fondi saranno trasferiti ai Comuni in un’unica soluzione per consentire l’erogazione anticipata dei contributi rispetto alla scadenza delle iscrizioni.

In questa fase transitoria, sono considerati idonei i centri gestiti dai comuni o le strutture già iscritte negli elenchi comunali dei gestori dei centri estivi. Il competente Servizio delle Politiche Sociali definirà entro l’anno i requisiti minimi per l’accreditamento definitivo, con particolare attenzione alla sicurezza, alla qualità pedagogica e all’inclusività.

Per maggiori informazioni: Sostegno alla fruizione dei centri estivi (L.R. n.7/2026)

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Ultimo aggiornamento

29 Aprile, 2026